Unum, verum, pulchrum. Studi in onore di Pier Virgilio Begni Redona

Unum, verum, pulchrum. Studi in onore di Pier Virgilio Begni Redona

Informazioni:

Sottotitolo: Brixia Sacra -Memorie storiche della Diocesi di Brescia
A cura di:
Anno di Pubblicazione:
Formato: 17X25
Pagine: 800
Confezionatura: filo refe in brossura
ISBN: 978-88-382-4249-6
Descrizione: Studi storici
Genere: Storico
Casa Editrice: Studium
Collana: Brixia Sacra -Memorie storiche della Diocesi di Brescia XVII, 1-2

Estratto Dal Testo:

La sapienza scolastica medievale, evocata nel titolo del presente numero di «Brixia sacra», parafrasando il noto assioma sui trascendentali dell’essere(ens, verum, pulchrum et unum convertuntur), esprime il senso profondo del periodico e la ricca personalità di Pier Virgilio Begni Redona, a cui è offerta questa miscellanea di studi per il suo ottantesimo compleanno.

L’unità della verità storica non è mai estranea alla bellezza delle cose e occuparsene è un bisogno conoscitivo, che si accresce con le domande sempre nuove che ciascuno pone al passato muovendo dai suoi interessi, dalle contingenze in cui si trova, dalle sollecitazioni della società che lo circonda e dai fini della comunità scientifica a cui appartiene. Ricordare l’impegno pastorale di don Begni Redona verso la Chiesa bresciana per oltre mezzo secolo, e che continua da un quarantennio nel sereno “ricetto” dell’antica matrice di Gussago, riassumerne la parabola scientifica, l’umanità della persona e le ricerche di una vita sono impresa impossibile in poche righe.

È però un atto di gratitudine e di testimonianza doveroso; lo è in primo luogo per la nostra redazione, a cui don Pier Virgilio non ha mai fatto mancare il suo contributo critico, la riflessione approfondita sulle tematiche storico-artistiche, il sostegno alle più giovani intelligenze –parecchie delle quali hanno fatto e stanno compiendo un significativo percorso di maturazione professionale, e quella generosa operosità che ha avuto uno dei suoi momenti più alti nelle vicende della ricostruzione e del recupero degli edifici di culto danneggiati dal terremoto gardesano del 2004.

Di carattere schivo, estraneo ai clamori delle celebrazioni umane, concreto e asciutto come le colline della Franciacorta in cui è nato, eppure al centro di innumerevoli iniziative museali e di carattere scientifico – a cominciare da quelle dell’arte sacra in cui, con i suoi studi su Lattanzio Gambara, sul Moretto o sul Cinquecento bresciano, ha segnato un punto di svolta, oppure della presidenza dell’Associazione Arte e Spiritualità che ha visto l’inaugurazione della nuova sede dell’Istituto Paolo VI a Concesio da parte di Benedetto XVI e poco dopo della Collezione Paolo VI di arte contemporanea, don Begni Redona ha impregnato una parte importante della cultura territoriale degli ultimi decenni, fecondando inesplorati ambiti di ricerca e alcuni dei tratti più significativi della storia bresciana, civile e religiosa.

Parlare di Begni Redona, dunque, vuol dire ripercorrere un tratto ragguardevole di storiografia, l’ultimo in ordine di tempo, durato almeno mezzo secolo. I saggi raccolti nella rivista tengono conto di tutto questo e segnano, non a caso, anche una certa apertura in direzioni volutamente più ampie rispetto agli ambiti storico-istituzionali battuti da «Brixia sacra» nell’ultimo decennio. È una scelta voluta e valutata alla luce di considerazioni sempliciquanto immediatamente riscontrabili, quali la storia stessa del periodico avviato da Paolo Guerrini e la convinzione che, nella congiuntura difficile che attraversa il Paese – questa è pure la ragione del voluminoso numero unico di quest’anno, mantenere vivo uno spazio editoriale è un segno di speranza e una possibilità di crescita per tutti, specie per i più giovani.

Saggi robusti e ricerche più settoriali sono una consuetudine che trova la sua spiegazione nella tradizione “popolare” di una rivista storica, che, come voleva il suo fondatore, è anche uno strumento pastorale al servizio della Chiesa diocesana, oltre che storico e scientifico. Proprio come il lavoro di Pier Virgilio Begni Redona ci ha mostrato intanti anni di impegno professionale, di testimonianza di fede e di infaticabile silente apostolato.

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