La Gazza Ladra

La Gazza Ladra

Informazioni:

Autore:
Anno di Pubblicazione:
Formato: 15,X23
Pagine: 208
Confezionatura: filo refe in brossura
Descrizione: Raccolti di scritti dell'autrice - seconda edizione
Genere: Letteratura e Poesia
Casa Editrice: CDS Graphica

Estratto Dal Testo:

“Ci sono, nella pratica del giornalismo, i cronisti della nera, i cronisti della rosa e gossip, i cronisti dei palazzi del potere.

Renata Mucci appartiene alla non ultima categoria quella dei sentimenti che, dal comune sfogo tra le “lettere al direttore” di Giornali e Riviste, trapassa per nobiltà di rigore nel nocciolo del giornalismo come virtù Montanelliana, sintesi dell’opinione e voce pubblica.

I “Pensieri” che qui si snocciolano non sono divagazioni sull’ambiguità o scapricciature della vita, ma centrano gli squilibri che di giorno in giorno Mamma Civiltà si trascina dietro assieme ai vantaggi della modernità; assumono il pregio dei ritocchi di spirito e d’intelligenza opportuni per ridimensionarci nell’ambito dei valori.

Da una sorta di diario esce un florilegio di curiosità al fondo delle quali fa spicco, per deduzione, una di quelle pillole di saggezza che gli intellettuali chiamano aforismi.

Renata ha l’accortezza, anzi il dono, di non prendere mai di petto le creature e le cose. Avvia il colloquio battendo il tasto gentile, aprendosi con l’esperienza diretta, coinvolgendo.

Toscana com’è d’origine, non s’impanca, non sdottrina, non strabocca. Conoscerla di persona serve ad apprendere come – con che stupefacente spontaneità – riversi il vivacissimo bagaglio della sua ironia nella serenità e piacevolezza del discorrere. Di qui la simpatia che dagli argomenti affrontati si effonde naturalmente nell’alone gioioso delle amicizie.

Renata dispone di quell’occhio analitico che converte la realtà in umana comprensione, sublima in un etico invito le pecche e le distorsioni.

Guardi dalla finestra o scenda nel parco con il suo cagnolino, assista a un diverbio al bar o evochi la Madre Savoldi della sua scuola, parli alle femministe o del sesso, rivendichi la brescianità o ricusi il turpiloquio televisivo, Renata Mucci onora con grazia il mestiere del farsi leggere”.

Giannetto Valzelli

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