L’Epoca Aurea della Xilografia Tedesca

L’Epoca Aurea della Xilografia Tedesca

Informazioni:

Sottotitolo: Illustrazione libraria tra Xv e XVI secolo
Autore:
Anno di Pubblicazione:
Formato: 21x29,7
Pagine: 160
Confezionatura: filo refe in brossura
ISBN: 978-88-559-0064-5
Descrizione: Catalogo con tavole illustrate della mostra dal"Fondo Arici" sulla xilografia Tedesca tra il il Quattrocento e il Cinquecento con riferimento alle principali Scuole Tedesche
Genere: Storia e Biografie
Casa Editrice: Fondazione Civiltà Bresciana

Estratto Dal Testo:

Gli studiosi sono concordi nel ritenere che proprio in Germania, più precisamente nella zona dell’Alto Reno, deve essere collocata, attorno al primo ventennio del XV secolo, la nascita dell’incisione su legno in Europa. Questa tecnica, chiamata anche xilografia, è inizialmente impiegata da intagliatori rimasti anonimi per realizzare soprattutto opere su fogli sciolti che raffigurano per lo più soggetti sacri eseguiti per la cosiddetta “devozione privata”. Lo stile è ancora artigianale, talvolta concepito ad imitazione delle più costose miniature. Solo più tardi compaiono artisti (passati alla storia con il termine di “primitivi”), veri e propri pionieri dell’incisione, che iniziano a stampare le prime tavole3 con un gusto lineare e spigoloso, riconducibile più alla statuaria che alla pittura. Siamo quindi in una fase non stilisticamente elevata, dove si ricerca più l’immediatezza del messaggio, che la perfezione estetica. La fase successiva, che arriva agli anni Sessanta del XV secolo, è caratterizzata dalla cosiddetta “codificazione stilistica”: l’arte incisoria segue, come ogni altra espressione artistica, determinate leggi e particolari canoni, nella fattispecie i dettami “gotici”, che tendono a divenire regole sempre più ferree. La produzione ricalca più o meno quella della fase precedente, anche se la tipica rigidità concettuale obbliga l’artista ad un più accurato studio stilistico che si concretizza in una più attenta ricerca estetica rispetto al messaggio e al contenuto dell’opera. Gli ultimi quaranta anni del XV secolo sono il periodo dei primi maestri che aprono le loro botteghe dove insegnano l’arte ai giovani allievi (Michael Wolgemut è uno dei precursori in tal senso). I rigidi canoni tendono, in periodo “tardo-gotico”, ad essere per la prima volta interpretati, anche se la rigidità stilistica non viene ancora messa in discussione, ma il contenuto dell’opera, insieme al messaggio che si vuole trasmettere, raggiunge una pari valenza con l’impegno estetico studiato per proporre la tavola al “fruitore” finale. Nei primi anni del Cinquecento inizia la fase “rinascimentale”: è l’epoca della grande rivoluzione artistica dell’incisione su legno tedesca, della sperimentazione e della professionalità dei ruoli.

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